Invalidità civile, gravità dell’handicap: come chiederle?

Dal 1 gennaio 2010 sono cambiate le procedure per richiedere il riconoscimento dell’invalidità civile e della gravità dell’handicap (104/92 [*]) disabilità (L 68/99)
(circolare INPS 131/2009)

La gestione è affidata al’INPS e avviene esclusivamente per via telematica; questa innovazione dovrebbe produrre trasparenza, tracciabilità delle varie fasi dell’iter di accertamento, omogeneità dei verbali emessi su tutto il territorio e tempi più brevi tra la domanda e il giudizio emesso.

Ma quali sono i passi necessari da compiere?

Passaggio 1Certificato Medico
Per prima cosa è necessario recarsi presso il medico curante/pediatra per il rilascio del certificato medico che attesti la natura delle infermità invalidanti.
Il certificato deve essere compilato dal medico curante “on line” secondo il modello predisposto dall’INPS (Mod C. AP68); una volta  inviato il certificato,  il sistema dell’INPS assegnerà al certificato un codice univoco che dovrà essere riportato nella domanda dell’interessato.

Il medico deve stampare e consegnare all’interessato copia di quanto inviato da lui firmata e timbrata. Se il medico non fosse accreditato al servizio di invio telematico all’INPS dovrà compilare il certificato sempre secondo il modello previsto dall’INPS consegnandolo firmato all’interessato che dovrà farsi carico dell’invio rivolgendosi  ad un ente di patronato per la trasmissione telematica in vece del medico.

Passaggio 2 – Presentazione della domanda
Entro 90 gg dal rilascio del certificato l’interessato deve provvedere a trasmettere sempre telematicamente la domanda di accertamento di invalidità civile all’INPS utilizzando il codice PIN rilasciato da questo istituto riportando il codice univoco relativo al certificato medico così da abbinare la richiesta al certificato medico rilasciato.

Una volta concluso l’invio viene generato un numero di protocollo che identifica la pratica e  il sistema proporrà delle date per la visita tra cui sarà possibile scegliere (entro 30 gg).

In qualsiasi momento l’interessato, collegandosi al sito INPS e inserendo il proprio PIN può verificare l’iter della sua richiesta.   Chi non volesse/potesse procedere autonomamente all’invio telematico della domanda può  rivolgersi ad un patronato che provvederà ad inserire la domanda di accertamento per conto dell’interessato.

Passaggio 3 – Convocazione e visita
La convocazione a visita perverrà  per raccomandata (copia tramite mail all’indirizzo segnalato in fase di inoltro della domanda) .  Alla visita è necessario portare con sé copia del certificato rilasciato dal medico unitamente ad altra documentazione sanitaria eventualmente esistente.

La commissione medica, integrata da un medico dell’INPS, compilerà direttamente il verbale in formato elettronico. In caso di unanimità dei pareri il certificato viene immediatamente spedito all’interessato saltando, grazie alla presenza del medico INPS, la fase di revisione abbreviando così di 60 gg l’iter.  In caso contrario l’INPS provvederà a verificare la documentazione raccolta e se lo riterrà necessario convocherà entro 20 gg  dalla visita l’interessato per una ulteriore visita.

Passaggio 4 – Erogazione provvidenze economiche
Una volta inviato il verbale, in caso di concessione di provvidenze economiche (frequenza, accompagnamento…) l’INPS richiederà all’ interessato di inserire sempre telematicamente i dati richiesti (ad es. reddito personale, dichiarazione riguardante ricovero, IBAN per accredito ecc.)
Anche per questa fase è possibile rivolgersi ad enti di patronato

 

Rilascio del PIN
 Il PIN è l’acronimo di Personal Identification Number ovvero un numero segreto che certifica l’identità della persona che sta agendo sul sito INPS (un po’ come il codice segreto  per il bancomat). Il PIN può essere richiesto tramite il sito INPS oppure telefonando al n. 803.164. La procedura, che richiede inserimento codice fiscale, dati anagrafici e residenza,  prevede il rilascio delle prime 8 cifre del codice PIN mentre le restanti verranno spedite a mezzo posta direttamente all’indirizzo dell’interessato per garantire la sicurezza dei dati.

 



 [*] la gravità dell’handicap per le persone con sindrome di Down può essere certificata anche dal medico curante.