Saronno in musica

Sicuramente …nulla di certo, uno spettacolo a sostegno di AGPD, in collaborazione con il corpo musicale Santa Cecilia di Lazzate.

Per chi c’era e per chi se l’è perso. Cronistoria di una serata all’insegna della solidarietà.

Ore 20:00 di sabato 9 maggio, c’è già la fila per entrare in teatro. Biglietti venduti  600. I posti non sono numerati e i vecchietti della zona sono prontissimi per accaparrarsi la migliore posizione.

Ore 20:30 cresce la concitazione e siamo noi i primi ad essere spiazzati. Qui si arriva rigorosamente in anticipo, si afferra il Volantino del progetto e si freme nell’attesa dell’inizio.

Ore 21:00 tutti al proprio posto e lo spettacolo prende il via.

Buio, sipario chiuso. Una voce fuori campo legge queste parole.

Caro Diario,
anzi, caro Lorenzo,
ti ho chiamato così perché è il nome di un mio grande amico.
Ti racconterò le avventure dello zio Paolo che è un grande esploratore perché ama viaggiare. E non solo ti racconterò le sgridate della mamma e del papà, ma ti racconterò anche i viaggi che ho fatto insieme alle mie amiche Elena e Niky.
Poi ti racconterò anche i soliti pigiama party insieme al mio migliore amico del cuore che è lo zio Luca e ti racconterò anche i pigiama party insieme alle mie amiche.
Ti racconterò i miei viaggi: questa volta abbiamo deciso di andare a New York.
Vorrei urlare tutta la mia infinita fatica e tutta la mia contentezza, la mia soddisfazione, il mio orgoglio e tutta la mia fierezza. In tutto il mondo intero.
E vorrei che gli abitanti dell’Africa sentissero il mio urlo, perché secondo me devono sentirlo. Per le parole di Gesù, perché vorrei che loro avessero tutto il necessario per vivere.
Quando sarò più grande mi piacerebbe essere una scrittrice, avrò un fidanzato e insieme abiteremo in Sardegna. Guardando il mare dalle finestre della nostra casa io scriverò libri. E poi faremo passeggiate sulla spiaggia insieme al nostro cane.
Non vedo l’ora di scriverti sulle pagine bianche che sono rimaste,
a presto
Emma
PS: scusa, volevo dirti che ti voglio molto e tanto bene,  ti mando un grosso bacione e un forte abbraccio
Emma  

Si comincia.
Luci, musica, gag e personaggi improbabili che fanno da cornice.

Pausa di riflessione: la presentatrice, madrina che sembra una fata,  richiama le parole di Emma d’inizio spettacolo, ragazza di 11 anni, persona con sindrome di Down. Nelle sue parole c’è tutta la voglia di crescere, di sognare e di realizzare i propri desideri.
E dal sogno il passaggio al reale è immediato. Si parla di noi, della nostra associazione, dei nostri progetti, delle nostre attività. Il pubblico ascolta attento le informazioni sul nostro progetto, il percorso di Formazione all’abitare.

Alla nostra presidente, invitata a parlare a metà spettacolo non resta che ringraziare, tutti, musicanti e pubblico in sala, e c’è lo spazio per una dedica, a Sabrina, mamma dolcissima e coraggiosa, sognatrice fiduciosa per il futuro dei nostri figli, che scegliamo di ricordare nell’anniversario della sua prematura scomparsa.
E si prosegue, in un crescendo di emozioni e musica: stili diversi stesso coinvolgimento. Danze ungheresi e African symphony, Gioca Jouer, Mexican Trumpet, Sinfonia n. 40, Atlantis, Poker rag, Mamma, Danubio blu.
Il pubblico partecipa, applaude, balla e in un attimo ed è già tempo di saluti, un attimo durato più di due ore che ci rimarranno nel cuore.


Per info http://www.retedeldono.it/progetti/agpd-associazione….